Fondo  Nuove  Competenze  e   D.L.  energia,  cosa cambia

Il Fondo Nuove Competenze (FNC), strumento di politica attiva del lavoro il cui scopo è quello di sostenere le imprese attraverso la formazione del personale, vede la platea delle aziende che possono beneficiarne ampliarsi in seguito al varo del Decreto legge energia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo marzo scorso.

Il decreto energia, pensato per introdurre misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, all’articolo 24 dal titolo ‘Disposizioni in materia di Fondo Nuove Competenze’, prevede infatti che possano usufruire dell’FNC anche quelle aziende che abbiano sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico.

Il testo dell’articolo 24 del Decreto legge energia

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’articolo 24 del D.L. energia ‘Disposizioni in materia di Fondo Nuove Competenze’, recita:

Dopo le parole “transizione ecologica e digitale” sono inserite le seguenti: “nonché a coloro che abbiano sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico, ai sensi dell'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ovvero siano ricorsi al Fondo per il sostegno alla transizione industriale di cui all'articolo 1, comma 478, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e conseguentemente emerga un fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori”

Cosa significa nel concreto per le aziende l’Articolo 24 del Decreto legge energia

In base a questa previsione normativa, possono essere concesse agevolazioni alle imprese:

  • con particolare riguardo a quelle che operano in settori ad alta intensità energetica;
  • per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico;
  • per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie

Lo scopo della misura è quello di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici.

L’ampliamento della platea dell’FNC segue la conferma delle risorse per il 2022 nel ‘decreto milleproroghe’

Già il cosiddetto Decreto ‘milleproproroghe’ del 30 dicembre 2021, aveva confermato che le risorse del Fondo Nuove Competenze indicate per gli anni 2020 e 2021 sarebbero state valide anche per l’anno 2022.

Si attende adesso la conferma dei dettagli dell’FNC 2022, soprattutto relativamente ai seguenti aspetti:

  • l’entità del contributo rispetto agli oneri contributivi relativi alle ore destinate alla formazione dei lavoratori;
  • le caratteristiche di aziende che potranno presentare l’istanza;
  • le caratteristiche dei progetti formativi

Prospettive: con il decreto Anpal, l’annuncio di un nuovo avviso da un miliardo di euro

Oltre ai succitati decreti legge energia e ‘millepropoghe’, anche il decreto Anpal del febbraio 2022 ha introdotto recentemente delle novità nella programmazione del Fondo Nuove Competenze.

In particolare, è stata riaperta l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze presentate nei termini del 30 giugno 2021 per l’accesso allo strumento finanziario.

La copertura è stata ottenuta con circa 500 milioni di euro dalle risorse REACT-EU, con 100 milioni di euro dal bilancio dello Stato e con circa 30 milioni di euro dalle economie derivanti da rinunce e rendicontazioni dei contributi già riconosciuti.

In occasione del varo del decreto è inoltre stata resa nota anche la previsione di un nuovo avviso da parte di Anpal per un ulteriore miliardo di euro da destinare all’FNC, che, come ha spiegato il Ministro del Lavoro, “finanzierà nuove progettualità sulla base di un decreto interministeriale, per rendere il Fondo Nuove Competenze sempre più utile alle aziende e ai lavoratori”.

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