Fondi per l’imprenditoria femminile 2022

Secondo i dati diffusi nel marzo 2023 dall’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere,  in Italia, a fine 2022 le imprese femminili registrate erano appena il 22,21% del totale e circa 6mila in meno rispetto all'anno precedente.

Sono dati che sottolineano chiaramente quanta strada ci sia da fare sul fronte dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese, e quanto sia lontano l’obiettivo di colmare il divario di genere nel mondo dell’impresa.

Un aiuto verso il raggiungimento di questo importante obiettivo è senza dubbio rappresentato dai contributi a fondo perduto, dai finanziamenti e dalle agevolazioni a disposizione delle aziende femminili. Vediamo dunque quali sono le migliori opportunità del 2024.

Il Fondo Impresa femminile: un incentivo strategico proveniente da PNRR e legge di bilancio

Il Fondo impresa femminile è un incentivo con dotazione finanziaria del valore di 200 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalla legge di bilancio, creato per sostenere le imprese femminili con sede in Italia, di qualsiasi dimensione.

Il fondo, a disposizione per le aziende costituite da più di 12 mesi e per le aziende di nuova costituzione o costituite da meno di 12 mesi è stato esaurito per entrambe le categorie di aziende. L'alto numero di richieste ha determinato la chiusura dello sportello a partire dall'8 giugno 2022. Continua però la riammissione al fondo delle domande già presentate.

L'integrazione del Fondo Impresa femminile con ulteriori 90 milioni di euro per la riammissione delle domande già presentate

In seguito al decreto del 3 ottobre 2023 del Ministero delle imprese e del made in Italy e alla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è stata messa in atto un'integrazione dell’assegnazione finanziaria destinata agli interventi a valere sul Fondo impresa femminile pari a 90 milioni di euro, destinati alle domande già inoltrate.

La dotazione incrementale è ripartita tra gli interventi di cui ai Capi II e III del decreto 30 settembre 2021, nella seguente misura:

  • un importo pari a 82 milioni di euro è destinato agli interventi del Capo II, recante "Incentivi per la nascita delle imprese femminili";
  • un importo pari a 8 milioni di euro è destinato agli interventi del Capo III, recante "Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili".

Lo stato di avanzamento della riammissione al Fondo impresa femminile delle domande attualmente sospese per assenza di copertura finanziaria

L'ultimo aggiornamento alle FAQ relative al Fondo impresa femminile sul sito Invitalia è datato al 31 dicembre 2023. Nel medesimo l'agenzia comunica lo stato di avanzamento delle domande attualmente sospese dalla valutazione per assenza di copertura finanziaria che possono rientrare nel processo di valutazione.

In particolare, il rientro può avvenire grazie alle risorse liberate a seguito delle valutazioni con esito negativo e all'integrazione dell'assegnazione finanziaria. Invitalia informa che ogni mese vengono riammesse nuove domande, alle seguenti condizioni:

  • l’ordine di presentazione (numero di protocollo);
  • la disponibilità di risorse riservata alle diverse aree geografiche (il PNRR riserva il 40% delle risorse alle regioni del Sud).

Invitalia precisa che l’avanzamento al 31 dicembre 2023 è il seguente:

  • Capo II: sono entrate in valutazione le domande fino al protocollo N. IFA0000001-0001884 per le imprese con sede nelle regioni del centro-nord e fino al N. IFA0000001-0003757 per le imprese con sede nelle regioni del sud
  • Capo III: sono entrate in valutazione le domande fino al protocollo N. IFS0000002-0000973 per le imprese con sede nelle regioni del centro-nord e fino al N. IFS0000002-0001698 per le imprese con sede nelle regioni del sud

Gli altri bandi attivi e previsti dal PNRR che possono essere vantaggiosi per l’imprenditoria femminile

Le opportunità offerte dal PNRR si traducono in bandi che vengono via via pubblicati sui siti istituzionali e che, a seconda della tipologia, possono prevedere diverse agevolazioni, come contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato ecc.

Il PNRR prevede una politica trasversale alle diverse missioni con l’obiettivo di favorire l’inclusione di genere attraverso l’accrescimento della presenza femminile in importanti posizioni strategiche nel mondo del lavoro, la creazione di prospettive e l’aumento delle opportunità occupazionali per le donne.

In particolare, la Missione 4 Istruzione e Ricerca, e la Missione 5 Inclusione e Coesione, incoraggiano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, le competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) tra le studentesse delle scuole superiori per migliorare le prospettive occupazionali, la conciliazione tra vita familiare e professionale, oltre a mettere in campo misure di sostegno all’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere.

Gli altri incentivi nel 2024 per le imprese femminili: quelli disponibili e quelli da tenere d'occhio

Per il 2024 sono disponibili o comunque da tenere d'occhio—poiché potrebbero essere nuovamente operativi—altri incentivi per le imprese femminili e cioè:

OPERATIVI

  • ON - OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditrici. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili. Sono già pervenuti progetti per un importo complessivo superiore alla dotazione finanziaria, ma Invitalia fa sapere che lo sportello rimane aperto ed è possibile continuare a presentare le domande fino a eventuali nuove comunicazioni. Il disegno di Legge Made in Italy approvato il 31 maggio 2023 dal Consiglio dei Ministri, prevede uno stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro a valere sulla misura ON per il 2024.
  • SMART e START ITALIA: sostiene la nascita e lo sviluppo delle startup per valorizzare la ricerca scientifica e tecnologica, in particolare investimenti, spese di gestione, sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della block chain e dell’internet of things. Previsto un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni. La misura è stata rideterminata in 10 milioni di euro a seguito di un'integrazione dell’assegnazione finanziaria a favore del Fondo Impresa femminile.
  • FONDO DI GARANZIA - Sezione Speciale per le imprese femminili del Dipartimento per le Pari Opportunità: si tratta di una sezione del fondo di garanzia riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste. L'obiettivo è quello di mettere in atto una compartecipazione della copertura del rischio sulle operazioni di garanzia concesse da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Ciò è valido unicamente se la richiesta di prenotazione della garanzia viene effettuata dai medesimi soggetti beneficiari finali.

ATTUALMENTE SUPERATI, MA DA TENERE D'OCCHIO

  • BANDO FUTURA: il bando ha l'obiettivo di finanziare progetti di formazione validi ed innovativi volti ad accrescere le competenze digitali delle giovani donne (18-50 anni) in Italia, con lo scopo di agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro. I fondi a disposizione con il bando, promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, sono pari a 5 milioni di euro e possono partecipare al finanziamento sia soggetti pubblici che privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership costituite da massimo tre soggetti. Possono essere coinvolti nei progetti anche enti for profit, in qualità di partner sostenitori (senza quota di budget), oppure come fornitori per l’apporto di know how e competenze in ambito digitale. Per il Bando Futura i termini di presentazione sono stati attualmente superati, poiché fissati al 16 dicembre 2022.
  • PIÙ IMPRESA – Imprenditoria giovanile e femminile in Agricoltura: la misura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e gestita da ISMEA è rivolta ai giovani di entrambi i sessi fino a 41 anni e alle donne senza limiti di età. La misura è varata allo scopo di agevolare il ricambio generazionale in agricoltura e l’ampliamento delle aziende agricole già esistenti. Sono previsti investimenti fino a 1,5 milioni di euro, mutui agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto. Il ministero ha comunicato che i fabbisogni derivanti dalle domande presentate dalle donne per accedere alle agevolazioni di "Più Impresa" hanno superato la dotazione finanziaria disponibile e che è stata pertanto disposta, fino a nuova comunicazione, la chiusura del portale dedicato, nella funzione di "convalida" di nuove domande.

Approfondimenti

ON - Oltre nuove imprese a tasso zero - Sito Invitalia

Smart & Start Italia - Sito Invitalia

Bando Futura - Sito Fondo per la Repubblica Digitale

Più Impresa - Sito ISMEA

Fondo di garanzia- Sezione Speciale per le imprese femminili - Sito Ministero delle Imprese e del Made in Italy

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