Nel 2019, l’Italia è stata la prima nazione dell’Unione Europea a essere colpita dall’epidemia di COVID-19 e la prima a essere costretta a ricorrere all’estrema misura del lockdown per contenere la diffusione delle infezioni.

La nostra economia, già fragile, è stata ulteriormente scossa da questi eventi, con un sensibile calo del PIL, diminuito in maniera anche maggiore rispetto alla media degli altri Paesi del Vecchio continente.

La pandemia di COVID-19 ha dunque accelerato dinamiche socio-economiche già in atto in Italia e in tutta Europa, mettendo in grande evidenza quanto sia urgente cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, aumentare gli investimenti privati e pubblici in tutti i settori e attuare profonde riforme strutturali.

Per questo nel 2020 è nato il programma Next Generation EU (NGEU)1, un fondo europeo che ha lo scopo di sostenere il rilancio economico dei membri della Comunità Europea.

Che cos’è Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e quali sono i fondi che lo compongono

Il programma Next Generation EU comprende due strumenti principali:

  • Il REACT-EU (Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe)2, che ha un valore di  47,5 miliardi di euro ed è pensato per costituire un aiuto in fase iniziale di rilancio delle economie dei Paesi EU per i primi due anni;
  • Il Recovery and Resilience Facility (RRF)3, che ha un valore di 672,5 miliardi di euro, di cui 312,5 miliardi di sovvenzioni e 360 miliardi di prestiti a tassi agevolati che vuole invece essere uno strumento di più ampio respiro, con una durata di sei anni, fino al 2026.

Una parte dei fondi del REACT-EU (13,5 miliardi di euro) e dell’RRF (191,5 miliardi di euro), spettano all’Italia, che ne è la prima beneficiaria, in valore assoluto.

Allo scopo di attuare gli investimenti dei fondi del programma di sostegno europeo Next Generation EU destinati al nostro Paese, Il Governo italiano ha realizzato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato dal Consiglio dei Ministri nel gennaio 2021 e presentato nell’aprile seguente.

Il fondo complementare nazionale PNRR

Il Governo italiano, in complemento ai fondi previsti dagli strumenti del Next Generation EU ha costituito un ulteriore fondo nazionale di circa 31 miliardi di euro, il Fondo nazionale aggiuntivo che ha l’obiettivo di finanziare specifiche azioni utili a integrare e a completare il piano PNRR.

Quali sono le missioni del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si articola in 6 differenti missioni:

  • Missione 1: Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo (40,29 mld di euro)

  • Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica (59,46 mld di euro)

  • Missione 3: Infrastrutture per una mobilità sostenibile (25,40 mld di euro)

  • Missione 4: Istruzione e ricerca (30,88 mld di euro)

  • Missione 5: Inclusione e coesione (19,85 mld di euro)

  • Missione 6: Salute (15,63 mld di euro)

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura e turismo.

Sostiene la transizione digitale del Paese, nella modernizzazione della pubblica amministrazione, nelle infrastrutture di comunicazione e nel sistema produttivo.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • garantire la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga;
  • migliorare la competitività delle filiere industriali;
  • agevolare l’internazionalizzazione delle imprese;
  • rilanciare i due settori che caratterizzano l’Italia: il turismo e la cultura.
  • M1C1 – Digitalizzazione, Innovazione e Sicurezza nella PA – Totale PNRR + Fondo Complementare 10,95 miliardi di euro

  • M1C2 – Digitalizzazione, Innovazione e competitività nel sistema produttivo – Totale PNRR+Fondo Complementare 30,18 miliardi di euro

  • M1C3 – Turismo e Cultura 4.0 – Totale PNRR + Fondo Complementare 8,13 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 1 si rivolge sia alla Pubblica Amministrazione che alle aziende, chiamate a realizzare le riforme e a porre in essere specifiche progettualità e attività.

Si rivolge anche ai siti culturali delle grandi aree metropolitane e ai siti dei piccoli centri, per migliorare i servizi turistico-ricettivi attraverso interventi di rigenerazione territoriale e digitalizzazione.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La Componente 1 della Missione si focalizza sulla trasformazione radicale della Pubblica Amministrazione, chiamata a cogliere la sfida del digitale per contribuire a rendere il sistema Paese più competitivo grazie alla digitalizzazione dei processi interni e dei servizi offerti a imprese e cittadini.

Gli investimenti, che sono diretti sia a migliorare le infrastrutture che a rafforzare le competenze del capitale umano della PA, costituiscono un’opportunità per le aziende, che possono partecipare ai bandi per realizzare la migrazione al cloud, l’interoperabilità delle banche dati, lo snellimento delle procedure di accesso ai portali della PA per i servizi di identità digitale, di pagamento, di domicilio, servizi di cybersecurity, digitalizzazione dei fascicoli giudiziari, strumenti avanzati di analisi dei dati. In questo modo si supererà ad esempio la criticità delle liste di attesa per il rinnovo della carta di identità, o i disservizi legati all’impossibilità di pagare online i servizi comunali.

La Componente 2 della Missione si focalizza sull’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo per rafforzarne la competitività.

Prevede interventi a sostegno degli investimenti in tecnologia e trasformazione digitale dei processi produttivi (Transizione 4.0) attraverso crediti di imposta a fronte di investimenti in a) beni capitali materiali e immateriali; b) ricerca, sviluppo e innovazione; c) attività di formazione alla digitalizzazione e sviluppo di nuove competenze.

Interessanti gli interventi per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e la competitività delle filiere industriali, che finanziano e/o riconoscono anche in parte un contributo a fondo perduto per investimenti, ad esempio studi di fattibilità, partecipazione a fiere internazionali, commercio elettronico, investimenti in macchinari 4.0.

Sono inoltre previsti importanti investimenti nel settore delle tecnologie per garantire la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga (fibra FTTH, FWA e 5G).

La Componente 3 della Missione si focalizza sul rilancio dei settori economici della cultura e del turismo, con interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, rigenerazione delle periferie urbane, miglioramento delle strutture turistico-ricettive e dei servizi turistici, della capacità attrattiva, sicurezza e accessibilità dei luoghi.

Interessante l’accelerazione della digitalizzazione del patrimonio artistico per rendere più fruibile le opere d’arte, anche attraverso percorsi di divulgazione innovativi e lo sviluppo di servizi culturali/creativi e start up innovative, per favorire la circolazione della conoscenza.

Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica

È volta a realizzare la transizione verde ed ecologica della società e dell’economia per rendere il sistema sostenibile e garantire la sua competitività.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • realizzare interventi per l’agricoltura sostenibile;
  • migliorare la capacità di gestione dei rifiuti;
  • mettere in atto programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili;
  • realizzare investimenti per lo sviluppo delle principali filiere industriali della transizione ecologica e la mobilità sostenibile;
  • compiere azioni per l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato;
  • realizzare iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico, per salvaguardare e promuovere la biodiversità del territorio, e per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche.
  • M2C1 – Agricoltura sostenibile ed economia circolare – Totale PNRR + Fondo Complementare 6,47 miliardi di euro

  • M2C2 – Transizione energetica e mobilità sostenibile – Totale PNRR+Fondo Complementare 25,18 miliardi di euro

  • M2C3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici – Totale PNRR + Fondo Complementare 21,94 miliardi di euro

  • M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica – Totale PNRR + Fondo Complementrae 15,06 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 2 si rivolge sia agli enti pubblici che alle aziende, per perseguire percorsi di sostenibilità ambientale, per incentivare la produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La Componente 1 della Missione si focalizza sul miglioramento della capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e sullo sviluppo dell’economia circolare, eliminando le differenze tra le Regioni.

Punta allo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile, migliorando la competitività delle aziende agricole attraverso interventi che supportano l’innovazione e la meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare e incentiva l’adozione di stili di vita più sostenibili e di comportamenti virtuosi a livello di comunità.

La Componente 2 della Missione prevede interventi per aumentare la penetrazione delle energie rinnovabili, il potenziamento e la digitalizzazione delle infrastrutture di rete, gli incentivi per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno, lo sviluppo del trasporto locale più sostenibile attraverso il rafforzamento della mobilità ciclistica, il rinnovo di flotte bus e treni verdi.

La Componente 3 della Missione punta ad estendere l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, come ad esempio i complessi scolastici, e privati per ridurre le emissioni inquinanti.

Rientra in questa componente anche la misura del superbonus 110 e lo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficaci.

La Componente 4 della Missione si focalizza sullo sviluppo di sistemi avanzati di monitoraggio e analisi dei fenomeni di dissesto idrogeologico, sulle misure di prevenzione e contrasto, sulla gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche lungo l’intero ciclo di utilizzo.

Missione 3 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile

Intende perseguire lo sviluppo razionale di una infrastruttura di trasporto moderna sostenibile ed estesa a tutte le aree del Paese.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • potenziare i servizi di trasporto merci secondo una logica intermodale in relazione al sistema degli aeroporti;
  • promuovere l’ottimizzazione e la digitalizzazione del traffico aereo;
  • garantire l’interoperabilità della piattaforma logistica nazionale (PNL) per la rete dei porti.
  • M3C1 – Rete ferroviaria ad alta velocità/capacità – Totale PNRR + Fondo Complementare 28,30 miliardi di euro

  • M3C2 – Intermodalità e logistica integrata – Totale PNRR+Fondo Complementare 3,16 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 3 prevede interventi in capo sia alla Pubblica Amministrazione che alle aziende., contemplando interventi per aumentare il volume delle merci su rotaia, migliorare i collegamenti tra la rete ferroviaria, i porti e gli aeroporti.

Punta inoltre a potenziare le infrastrutture e i servizi digitali nei porti e negli aeroporti e più in generale la competitività del sistema della logistica.

Prevede anche interventi di riforma relativi alla sicurezza stradale, attraverso un avanzato sistema di monitoraggio digitale avanzato.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La componente 1 della Missione ha l’obiettivo di potenziare il trasporto su ferro di persone e merci. Si focalizza sullo sviluppo del sistema ferroviario italiano, con il completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità ed alta capacità, all’integrazione tra questi e la rete ferroviaria regionale e alla messa in sicurezza dell’intera rete ferroviaria.

La Componente 2 della Missione si focalizza su interventi a supporto dell’ammodernamento e della digitalizzazione del sistema della logistica.

Sono previsti interventi per la digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci, la semplificazione delle procedure logistiche, la digitalizzazione dei documenti, l’adozione della CMR elettronica nei trasporti.

Missione 4 - Istruzione e ricerca

Punta a colmare le carenze strutturali, quantitative e qualitative, dell’offerta di servizi di istruzione nel nostro Paese, in tutto il ciclo formativo.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • aumentare l’offerta di posti negli asili nido;
  • agevolare l’accesso all’università;
  • rafforzare gli strumenti di orientamento;
  • riformare il reclutamento e la formazione degli insegnanti;
  • rafforzare i sistemi di ricerca di base e applicata;
  • promuovere nuovi strumenti per il trasferimento tecnologico, per innalzare il potenziale di crescita.
  • M4C1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione dagli asili nido alle Università – Totale PNRR + Fondo Complementare 19,44 miliardi di euro

  • M4C2 – Dalla ricerca all’impresa – Totale PNRR+Fondo Complementare 12,44 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 4 si rivolge agli Enti Pubblici che alle aziende e punta a rafforzare le condizioni per lo sviluppo di una economia ad alta intensità di conoscenza, di competitività e di resilienza, partendo dal riconoscimento delle criticità del nostro sistema di istruzione, formazione e ricerca.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La Componente 1 della Missione si focalizza sugli investimenti materiali e immateriali necessari per ridurre le carenze strutturali a tutti i livelli di istruzione. Sono previsti interventi per riformare il processo di reclutamento e investire sulle competenze di tutto il personale scolastico in servizio. Sono previsti interventi per aumentare la tecnologia a disposizione della didattica, e per aumentare e ampliare i dottorati di ricerca.

La Componente 2 della Missione si focalizza su interventi mirati ad innalzare il potenziale di crescita del sistema economico, mediante un modello che attinga sempre più dalla conoscenza, creando rapporti concreti tra il mondo universitario/scolastico e il mondo imprenditoriale.

In concreto si tratta di aumentare in modo significativo il volume di spesa in R&S (in ambito universitario) e favorire un più efficace livello di collaborazione tra la ricerca universitaria ed il mondo imprenditoriale.

Particolarmente interessante l’attenzione all’ampliamento delle competenze scientifiche, tecnologiche e linguistiche degli studenti, degli insegnanti e dei docenti, con grande attenzione alla capacità di comunicare e risolvere problemi.

Missione 5: Inclusione e Coesione

E’ pensata per aumentare la coesione e l’inclusione sociale e territoriale, facilitando la partecipazione al mercato del lavoro, ponendo particolare attenzione ai soggetti più fragili e svantaggiati.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • investire nelle infrastrutture sociali:
  • rafforzare le politiche attive del lavoro;
  • sostenere il sistema duale;
  • sostenere l’imprenditoria femminile;
  • migliorare il sistema di protezione per le situazioni di fragilità sociale ed economica, per le famiglie, per la genitorialità;
  • promuovere il ruolo dello sport come fattore di inclusione;
  • rafforzare le Zone Economiche Speciali e la Strategia nazionale delle aree interne;
  • potenziare il Servizio Civile Universale e promuovere il ruolo del terzo settore nelle politiche pubbliche.
  • M5C1 – Politiche per il lavoro – Totale PNRR + Fondo Complementare 6,66 miliardi di euro

  • M5C2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore – Totale PNRR+Fondo Complementare 11,30 miliardi di euro

  • M5C3 – Interventi speciali per la coesione territoriale - Totale PNRR + Fondo Complementare 4,41 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 5 si rivolge sia alla Pubblica Amministrazione che alle imprese a cui propone misure per accompagnare la modernizzazione del sistema economico del Paese e la transizione verso un’economia sostenibile e digitale, attraverso politiche di sostegno all’occupazione, in particolare formazione e riqualificazione dei lavoratori, attenzione alla qualità dei posti di lavoro creati, garanzia di reddito durante le transizioni occupazionali.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La Componente 1 della Missione si focalizza su una serie di interventi e riforme con l’obiettivo di aumentare il tasso di occupazione, facilitando le transizioni lavorative e dotando le persone di formazione adeguata; ridurre il mismatch di competenze; aumentare la quantità e la qualità dei programmi di formazione dei disoccupati e dei giovani; investire sulla formazione continua degli occupati.

Un’opportunità molto interessante che rientra nella presente componente, è rappresentata dagli interventi per favorire l’occupazione femminile. Il Fondo Imprenditoria Femminile ad esempio favorisce la creazione di nuove imprese ed il consolidamento di aziende già presenti sul mercato, attraverso misure a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, che coprono fino all’80% del valore del progetto.

La Componente 2 della Missione si focalizza sulla dimensione “sociale” delle politiche sanitaria, urbanistiche, abitative, dei servizi per l’infanzia, per gli anziani, per i soggetti più vulnerabili.

Gli interventi interessano le persone più fragili, nella loro dimensione individuale, familiare e sociale. Il fine è prevenire l’esclusione sociale intervenendo sui principali fattori di rischio individuale e collettivo, con ad esempio favorire interventi di rigenerazione urbana, migliorare la qualità dell’abitare, favorire la realizzazione di impianti sportivi.

La Componente 3 della Missione si focalizza su una serie di interventi che hanno l’obiettivo di sviluppare la coesione territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e del Sud Italia.

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dei servizi scolastici, sanitari e sociali, valorizzare i beni confiscati alle mafie, potenziare gli strumenti di contrasto alla dispersione scolastica.

Missione 6: Salute

Intende migliorare il Servizio Sanitario Nazionale, rafforzando la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, puntando su competenze, ricerca e digitalizzazione.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • rafforzare la prevenzione e dell’assistenza sul territorio, con l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, e l’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
  • potenziare il Fascicolo Sanitario Elettronico e lo sviluppo della telemedicina;
  • sostenere le competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario;
  • promuovere la ricerca scientifica in ambito biomedico e sanitario.
  • M6C1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale – Totale PNRR + Fondo Complementare 7,50 miliardi di euro

  • M6C2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale – Totale PNRR+Fondo Complementare 11,01 miliardi di euro

A CHI È RIVOLTA QUESTA MISSIONE

La Missione 6 si rivolge sia alla pubblica Amministrazione che alle aziende, le quali potrebbero sviluppare servizi per la cura, per la diagnostica, e in generale apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia per la PA.

La Missione conferma la centralità del valore universale della salute, in particolare a seguito della pandemia da Covid-19.

Prevede riforme e investimenti per allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese; interventi per migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, promuovere la ricerca e innovazione, lo sviluppo di competenze tecnico-professionale, digitale e manageriali del personale.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO DI QUESTA MISSIONE

La Componente 1 della Missione si focalizza sulle misure per rafforzare la telemedicina e l’assistenza sanitaria territoriale, attraverso la creazione di strutture e presidi territoriali come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, l’estensione dell’assistenza domiciliare, una più efficace integrazione di tutti i servizi socio-sanitari.

La Componente 2 della Missione si focalizza sull’ammodernamento delle strutture dal punto di vista tecnologico e digitale, sul completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), sistemi informativi più efficaci, fondi destinati alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico.

Come si accede ai fondi del PNRR

L’accesso ai fondi del PNRR avviene attraverso la presentazione di una domanda di partecipazione a specifici bandi che vengono resi disponibili in seguito alla pubblicazione di relativi decreti che sanciscono lo stanziamento dei fondi.

Nei bandi viene dettagliata la modalità di accesso ai fondi attraverso strumenti di agevolazione come crediti d’imposta, finanziamenti e contributi a fondo perduto.

Per questo è molto importante essere sempre aggiornati sulla pubblicazione di nuovi bandi d’interesse, in modo da presentare i progetti PNRR con le corrette modalità e nei tempi previsti.

Gli esperti di B&P Consulting hanno realizzato una newsletter sempre aggiornata con i bandi PNRR attivi e in scadenza.

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