La legge di Bilancio 2026 ha previsto lo strumento  del’iperammortamento in sostituzione del credito di imposta 4.0 e 5.0 nato a suo tempo nel Piano Nazionale Transizione 4.0 del Mimit.

l Piano Nazionale Transizione 4.0’, supportato dal MIMIT (ex MISE - Ministero dello Sviluppo Economico) attraverso crediti di imposta alle imprese, è volto ad agevolare l’attuazione della politica industriale nazionale verso una maggiore inclusività e sostenibilità.

Il Piano mira a sostenere l’innovazione, gli investimenti green, e le attività di design e ideazione estetica con un investimento complessivo di circa 24 miliardi di euro.

Il Piano, se non verrà ulteriormente prorogato, terminerà il prossimo 31 dicembre 2025 per i beni materiali (Tabella A) e beni immateriali (Tabella B)

Transizione 5.0:

Il DM 6 novembre 2025 annunciava l’esaurimento delle risorse disponibili, con possibilità di presentare le domande di richiesta entro il 27.11.2025, non garantendo il riconoscimento del credito di imposta.

Le imprese che in data successiva al 6 novembre 2025 hanno presentato istanze risultate rispondenti tecnicamente ai requisiti di ammissibilità previsti dal Decreto “Transizione 5.0”, di cui all’articolo 38 del D.L. 2 marzo 2024 n. 19, potranno inviare le successive comunicazioni sulla piattaforma informatica del GSE, a partire dal 30.01.2026.

La comunicazione di completamento deve essere in ogni caso effettuata entro il 28 febbraio 2026.

Transizione 4.0:

Alla misura 4.0 erano stati assegnati i fondi con la legge di bilancio 2025, pari a 2,2 miliardi, ma esaurite l’11 novembre 2025 dopo che le imprese si erano riversate in massa per effetto dell’esaurimento fondi della transizione 5.0.

Tuttavia molte aziende sono ad oggi in attesa di conferma dal GSE, per concludere l’iter delle comunicazioni e poter utilizzare il credito di imposta.

Il Decreto 28 gennaio 2026 ha disposto la proroga dal 31.01.26 al 31.03.26 dei termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 ultimati al 31.12.25 (codice tributo 7077).

Il Piano Transizione 4.0 è rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuino investimenti destinati a strutture produttive nazionali.

Il Piano ha come obiettivi lo stimolo agli investimenti privati e la stabilità delle imprese e si basa sulle seguenti aree:

  • Ricerca & Sviluppo
  • Innovazione Green e Digitale
  • Design e Ideazione estetica
  • Beni materiali e immateriali 4.0

Investire beneficiando delle agevolazioni fiscali che si trovano nel Piano Transizione 4.0.

Lo strumento finanziario previsto dal Piano è il ‘credito di imposta’, utilizzato in compensazione con il modello F24.

I tax credit variano a seconda della categoria dei beni e dell’importo della spesa da compensare.

Con il varo della Legge di Bilancio 2022, l’ex Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva prorogato le scadenze inizialmente previste per proseguire la politica economica di sostegno alle imprese italiane e a quelle non residenti che operano in maniera stabile nel nostro Paese.

La proroga riguardava 3 ambiti

  • Innovazione Green e Digitale
  • Ricerca & Sviluppo
  • Acquisto Beni materiali e immateriali 4.0

La proroga, invece, non ha riguardato la Formazione 4.0 e gli investimenti in beni strumentali ‘generici', per i quali l’agevolazione, si è conclusa con gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022 .

Le aliquote erano:

  • In misura pari al 40% per i beni materiali (Tabella A) fino a 2,5 milione di euro di investimenti effettuati dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30.06.2023 a condizione che entro la data del 31.12.2022 il relativo ordine risultasse accettato dal venditore e fosse avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione . Come da art. 21 del Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 (cd Decreto Aiuti)
  • In misura pari al 50% per i beni immateriali (Tabella B) fino a 1 milione di euro di investimenti effettuati dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30.06.2023 a condizione che entro la data del 31.12.2022 il relativo ordine risultasse accettato dal venditore e fosse avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione . Come da art. 21 del Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 (cd Decreto Aiuti) che ne ha elevato l’aliquota (dal 20% elevata al 50%)

Interventi prorogati per Innovazione, Ricerca e Sviluppo (nessuna maggiorazione né sud né sisma a partire dal 2023 sino al 2031)

Per quanto riguarda gli investimenti in innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo, gli interventi sulle agevolazioni prevedono:

  • La proroga del credito d’imposta 4.0 per investimenti in ricerca e sviluppo fino al 2031:
    • in misura pari al 20% e fino a 4 milioni di euro nel 2022 (2021/ 2022);
    • in misura pari al 10% e fino a 5 milioni di euro dal 2023 al 2031.
  • La proroga del credito d’imposta 4.0 per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica fino al 2025:
    • in misura pari al 10% e fino a 2 milioni di euro nel 2022 e 2023 (2021/2022/2023);
    • in misura pari al 5% e fino a 2 milioni di euro nel 2024 e 2025.
  • La proroga del credito d’imposta 4.0 per le attività di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 fino al 2025:
    • in misura pari al 15% e fino a 2 milioni di euro nel 2022 (2021/2022);
    • in misura pari al 10% e fino a 4 milioni di euro nel 2023;
    • in misura pari al 5% e fino a 4 milioni di euro nel 2024 e 2025

Interventi prorogati per Acquisto di beni strumentali 4.0

Per quanto riguarda gli investimenti in beni strumentali 4.0 (Tabella A) effettuati a partire dal 2023, gli interventi sulle agevolazioni prevedono:

  • la proroga del credito d’imposta 4.0 per l’investimento in beni strumentali dal primo gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026:
    • in misura pari al 20% e fino a 2,5 milioni di euro di investimenti;
    • in misura pari al 10% per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino 10 milioni di euro;
    • in misura pari al 5% per investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino 20 milioni di euro.

Gli investimenti in beni strumentali 4.0 risultano validi a condizione che entro la data del 31 dicembre dell’anno di acquisto, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La consegna del bene deve avvenire entro il 30 giugno dell'anno successivo, salvo proroghe.

Interventi prorogati per Acquisto di beni immateriali connessi a investimenti 4.0

Per quanto riguarda gli investimenti in beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni immateriali 4.0 (Tabella B), gli interventi sulle agevolazioni prevedono la proroga del credito d’imposta per l’investimento in beni immateriali connessi a investimenti 4.0 fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 con le seguenti modalità:

  • in misura pari al 20% fino a 1 milione di euro di investimenti effettuati dal primo gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2023;
  • in misura pari al 15% fino a 1 milione di euro di investimenti effettuati dal primo gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2024;
  • in misura pari al 10% fino a 1 milione di euro di investimenti effettuati dal primo gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2025;

Gli investimenti in beni strumentali 4.0 risultano validi a condizione che entro la data del 31 dicembre dell’anno di acquisto, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. La consegna del bene deve avvenire entro il 30 giugno dell’anno successivo, salvo proroghe

Le aziende che intendono cogliere l’opportunità offerta dalla proroga del credito di imposta Transizione 4.0, potranno beneficiarne attraverso la compensazione tra debiti e crediti esposti in F24.

Nel modello F24 può essere infatti portato in detrazione il credito di imposta maturato, in tutto o in parte, sino a esaurimento del credito.

Per il calcolo del credito di imposta sugli investimenti potete contattarci per avere informazioni sui benefici ottenibili, per il calcolo dettagliato del credito di imposta spettante e per la preparazione della documentazione necessaria ad ottenerlo.

Orientarsi tra le differenti misure introdotte dal legislatore a vantaggio delle aziende, rappresenta un’attività complessa.

Per questo, poter contare sul supporto che da anni offriamo alle PMI in questo settore per poter prendere con consapevolezza le giuste decisioni e ottenere le agevolazioni in vigore.

Attraverso la consulenza tecnica e amministrativa accompagniamo l’azienda nel percorso per ottenere le agevolazioni e cogliere le opportunità economiche come il contributo a fondo perduto, non tassato, di Transizione 4.0.

La consulenza diventa quindi un servizio che va ben oltre l’ottenimento dei benefici fiscali per l’azienda. Il rapporto evolve infatti in una collaborazione caratterizzata da un solido rapporto di fiducia.

Il nostro lavoro si svolge in diversi ambiti di applicazione del Piano Transizione 4.0 con un percorso chiaro e trasparente e comunicato al cliente in fase iniziale.

Diagramma: il processo di consulenza per l’accesso al credito di imposta Transizione 4.0

 Di seguito ne trovate alcuni esempi applicati alle tematiche agevolate inserite nel Piano Transizione 4.0

Ricerca & Sviluppo & Innovazione Tecnologica

Per quanto riguarda gli investimenti per attività di ricerca e sviluppo, la consulenza finanziaria per l’ottenimento del contributo (credito di imposta 4.0), si svolge in cinque fasi:

  • aggiornamento del cliente sulle concrete opportunità offerte dalla misura agevolativa;
  • analisi del contesto della specifica realtà aziendale per far emergere l’attività di Ricerca & Sviluppo, valutando innanzitutto le evidenze oggettive della concorrenza che l’imprenditore ha raccolto prima di decidere se iniziare a investire in Ricerca;
  • raccolta della documentazione tecnica e relazioni tecniche elaborate dai ricercatori (o dall’imprenditore) in merito alla ricerca svolta e dei risultati ottenuti;
  • creazione ed elaborazione di un Fascicolo Documentale obbligatorio, con tutte le evidenze oggettive della ricerca svolta, le evidenze amministrative e contabili dei costi sostenuti, le ore di lavoro svolte dai ricercatori e dai tecnici;
  • determinazione del credito di imposta spettante (contributo a fondo perduto non tassato).

Acquisto di Beni strumentali 4.0

Per quanto riguarda l’acquisto di beni strumentali 4.0 finanziato, la consulenza si svolge con ingegneri professionisti esperti iscritti all’albo professionale per garantire al cliente il corretto acquisto dei beni da interconnettere al sistema produttivo.

Dubbi e valutazioni vengono affrontati insieme al cliente per condurlo alla scelta finale, con un percorso che si articola nelle seguenti fasi:

  • sopralluogo per verificare la conformità dei beni strumentali (materiali e immateriali);
  • elaborazione di una perizia semplice e/o asseverata;
  • elaborazione di una relazione tecnica che accerti la messa in funzione e l’interconnessione del bene al sistema produttivo dell’azienda;
  • determinazione del credito di imposta spettante che il cliente utilizzerà in compensazione tra debiti e crediti esposti nel modello

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