Imprenditori e dirigenti devono dare priorità alla sicurezza sul lavoro. La Costituzione italiana garantisce il diritto all'integrità fisica con l’articolo 32 che tutela la salute e con l'articolo 41 che limita l'iniziativa economica privata per proteggere sicurezza, libertà e dignità umana.
Inoltre, l'articolo 2087 del codice civile obbliga i datori di lavoro ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare l'integrità fisica e morale dei lavoratori.
La normativa italiana sulla sicurezza sul lavoro, regolata dal D.Lgs. 81/2008 (il cosiddetto 'Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro') richiede aggiornamenti delle competenze continui attraverso la formazione delle figure responsabili.
Il Decreto D.Lgs. 81/08 stabilisce le regole per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati in Italia, riducendo infortuni e morti bianche.
Il DL prevede la valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro e l'adozione di misure per eliminarli o ridurli al minimo. Attribuisce inoltre obbligatorietà alla formazione continua del personale e alla sorveglianza sanitaria.
Il decreto prevede inoltre sanzioni penali per mancata conformità, anche in assenza di infortuni.
- Datore di lavoro
- Il Datore di Lavoro è il destinatario degli obblighi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il DL è dotato di autonomia nell’applicazione della normativa e quindi a lui sono riservate ampie responsabilità.
- RSPP
- Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è il coordinatore del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.
- ASPP
- L’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) è una figura individuata dal datore di lavoro (o da suo delegato), allo scopo della consulenza riguardo la salute e sicurezza dei lavoratori.
- RLS
- Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la figura, eletta dai lavoratori o designata dalle RSA, delegata a rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro.
- DIRIGENTE
- Il Dirigente è quella figura che mette in atto le direttive ricevute da parte del Datore di Lavoro.
- PREPOSTO ALLA SICUREZZA
- Il Preposto alla sicurezza è la figura che sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute in materia di sicurezza da parte del datore di lavoro o del dirigente.
- ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO – ADDETTO ALL’ANTINCENDIO ED ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE
- Sono due figure, nominate da datore di lavoro, in numero congruo rispetto all’organizzazione aziendale, che si occupano della gestione della sicurezza, in esercizio ed in emergenza. L'addetto al primo soccorso si occupa appunto del primo soccorso, mentre l'addetto antincendio della gestione delle emergenze sulla base di quanto normato in materia di sicurezza antincendio. Non possono rifiutare l’incarico, se non per validi motivi e devono essere opportunamente formate con corsi specifici.
L'attività formativa sulla sicurezza coinvolge tutti i livelli e figure in azienda e nella PA, con formazione generale e specifica per tutti i lavoratori, inclusi interinali, temporanei, part-time, a chiamata, stagisti e praticanti.
Sono poi previste attività formative specifiche per datore di lavoro, RSPP, ASPP, RLS, dirigenti, preposti, addetti al primo soccorso, antincendio, gestione emergenze, utilizzatori di attrezzature pericolose, lavoratori in spazi confinati, in quota e su impianti elettrici.
Integrazioni e modifiche al Decreto 81/08
Il Decreto in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro viene integrato e modificato costantemente nel corso degli anni, per poter essere sempre al passo con l’evoluzione del mondo del lavoro.
Le principali novità introdotte negli ultimi aggiornamenti del testo normativo sono le seguenti:
- la figura del preposto alla sicurezza ha visto ampliare i propri compiti e responsabilità e gli è stata assegnata anche una funzione operativa e la possibilità di interrompere autonomamente lavorazioni potenzialmente pericolose;
- sono stati pubblicati i tre nuovi decreti per la gestione del rischio incendio, i quali introducono una nuova metodologia nella valutazione del rischio, basata su livelli e sono state inoltre introdotte nuove tipologie di corsi per la formazione degli addetti antincendio;
- è stata resa più probabile la sospensione immediata dell’attività lavorativa in seguito di gravi violazioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro;
- alcune modifiche alla normativa sono state messe in atto dal Decreto legge n.48 del 4 maggio 2023, il cosiddetto 'Decreto lavoro'. Le modifiche che riguardano il D.Lgs. 81/08 sono presenti all'art.14 e in particolare quelle maggiormente degne di nota sono:
- si aumenta il livello di attenzione della valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro in fase di nomina del medico competente;
- si aumenta l'attenzione da parte del medico competente sulla storia sanitaria pregressa del lavoratore con l'obbligo di ottenere la cartella sanitaria rilasciata dal medico competente del precedente datore di lavoro;
- si aumenta il monitoraggio sulla qualità della formazione obbligatoria per lavoratori e responsabili, sia dal lato dei fruitori che degli erogatori della formazione;
- si prevede una formazione obbligatoria per il datore di lavoro che fa uso di attrezzature che richiedono conoscenze particolari al fine di garantire l'utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro;
- si aumenta la responsabilizzazione per lavoratori autonomi, imprese famigliari, artigiani e piccoli commercianti nell'utilizzo di attrezzature di lavoro.
