La sicurezza sui luoghi di lavoro è da sempre tema oggetto di grande attenzione, ma ciò non basta a scongiurare il numero delle morti bianche che ogni anno funestano il mondo professionale italiano.

Gli ultimi dati annuali diffusi dall'INAIL1 evidenziano che nel 2021 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto sono state oltre 555mila, di cui 1.221 con esiti mortali.

L'unico modo per contenere questa terribile piaga è un'attenzione costante ai luoghi di lavoro che devono essere monitorati e assicurati da personale specializzato, sulla base di una normativa sempre attenta ai cambiamenti e alle opportunità formative dei responsabili.

In tutti gli ambienti di lavoro pubblici e privati, le norme per la tutela della salute e per la sicurezza fanno riferimento al D.Lgs. 81/082, meglio conosciuto come 'Testo unico per la Salute e Sicurezza dei lavoratori’ e alle sue successive integrazioni e modifiche.

Chi è l’RSPP e da chi viene nominato

Nel testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, vengono indicate differenti figure che devono essere presenti nell’ambiente di lavoro e che si occupano della sicurezza. Una figura obbligatoria è quella del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). L'RSPP non va confuso con l'Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), poiché i ruoli dei due incaricati sono ben distinti.

L’RSPP è un soggetto che viene designato dal datore di lavoro per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Il datore di lavoro può anche scegliere di svolgere egli stesso il ruolo di RSPP.

RSPP interno ed esterno all’ambiente lavorativo

L’RSPP può essere individuato dal datore di lavoro tra il personale (RSPP interno) o al di fuori dell’ambiente lavorativo (RSPP esterno), anche se la priorità deve essere quella di ricercare una risorsa interna tra il personale e solo nel caso in cui tale ricerca non abbia successo, allora l’RSPP va ricercato all’esterno.

L’RSPP è un incaricato fiduciario del datore di lavoro al quale si affida sia la funzione di coordinamento del servizio di prevenzione e protezione, che la consulenza circa gli obblighi e le attività da svolgere in merito la salute e la sicurezza in ambito lavorativo.

L’RSPP interno può quindi essere sia una risorsa interna, sia un professionista esterno al personale che abbia i requisiti necessari per essere designato per il ruolo. La designazione può avvenire attraverso una circolare o un bando.

Qual è la funzione dell’RSPP

I compiti principali dell'RSPP sono:

  • il coordinamento delle diverse figure del Servizio (addetti antincendio, RLS, addetti alle emergenze, addetti al primo soccorso, medico competente);
  • la firma del documento di valutazione dei rischi allo scopo di darne data certa;
  • l’assunzione di responsabilità in caso di consulenza errata.

L’RSPP e il rapporto con gli altri incaricati della sicurezza

L’attività di coordinamento dell’RSPP prevede di interfacciarsi con tutte le figure del Servizio, affinché il “motore della sicurezza” ovvero il Servizio di Prevenzione e Protezione sia in grado di lavorare in modo sinergico ai fini preventivi e protettivi.

Inoltre l’attività di consulenza al datore di lavoro è inerente agli obblighi previsti agli articoli 17 e 18 del TU, tra cui l’individuazione dei fattori di rischio, la scelta delle misure di prevenzione e protezione in ragione alla valutazione dei rischi, alla informazione e formazione dei lavoratori e dei componenti del servizio di prevenzione e protezione.

L’RSPP è obbligato a partecipare alla riunione periodica ai sensi dell’art. 35. La riunione periodica è utile per discutere delle problematiche e della programmazione degli interventi di salute e sicurezza.

Negli ambienti lavorativi con un personale di almeno 15 persone è obbligatorio indire la riunione periodica alla quale devono partecipare il datore di lavoro o suo rappresentante, il RSPP (come detto), il medico competente (ove nominato), il RLS.

Alla riunione periodica possono partecipare anche altre figure su invito del datore di lavoro utili alle tematiche da trattare (l’analisi del DVR, l’andamento degli infortuni e malattie professionali, i criteri di scelta e l’efficacia dei DPI, i programmi di formazione e informazione).

Che formazione occorre avere per essere designati come RSPP

Il datore di lavoro può designare come RSPP qualsiasi soggetto che abbia sostenuto il seguente percorso formativo:

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