Quali sono i soggetti che pubblicano bandi di finanza agevolata per imprese e PA

I bandi di finanza agevolata possono essere europei, pubblicati quindi dall’Unione Europea, oppure nazionali e regionali e in questo caso sono pubblicati dai vari ministeri del Governo italiano, oppure dalle regioni.

Esistono inoltre bandi aggiuntivi erogati da fondazioni private, che stanziano ulteriori fondi rispetto a quelli statali, a supporto di determinati settori come ad esempio arte, cultura, terzo settore e giovani.

Quali sono i tipi di contributi e le spese finanziate dai bandi per le imprese

Le tipologie di agevolazioni per le imprese  sono diverse a seconda che si riferiscano a:

  1. incentivi fiscali, i cosiddetti “crediti di imposta” la cui liquidità entra in azienda per effetto di compensazione tra qualsiasi debito dovuto allo Stato a cui è possibile portare in detrazione il “credito di imposta” spettante. In altre parole il credito d’imposta è un credito che l’operatore economico vanta nei confronti dello Stato e che può utilizzare in compensazione per pagare i tributi, abbassando l’importo dei debiti dovuti (tributi, iva, Inps, ecc.);
  2. contributi a fondo perduto, cioè somme che le aziende ricevono e che non sono soggette a restituzione e non sono tassate, e possono essere incassati a fronte di progetti e/o investimenti già realizzati o da realizzare;
  3. finanziamenti a tasso agevolato, somme che le aziende ricevono e che sono obbligate a restituire con un tasso passivo vantaggioso. I finanziamenti sono erogati a fronte di progetti e/o investimenti già realizzati o da realizzare. I finanziamenti a tasso agevolato consistono in prestiti a tassi particolarmente vantaggiosi, tra lo 0,00 e lo 0,5%, perciò inferiori ai tassi di mercato. Le somme vanno restituite in un arco temporale definito di bando in bando;
  4. le agevolazioni fiscali, che hanno lo scopo di alleggerire il carico fiscale dei soggetti economici in particolare attraverso deduzioni che riducono la base imponibile del reddito su cui calcolare le imposte, oppure attraverso le detrazioni che riducono l’Irpef lorda.

Le diverse forme di agevolazioni elencate sono volte a incentivare l’imprenditoria attraverso iniezioni di liquidità e a fronte di investimenti che riguardino le seguenti spese ammissibili:

  • spese sostenute per l’acquisto di beni materiali e immateriali
  • spese sostenute per l’acquisto di servizi
  • spese sostenute per il personale
  • spese di capitale circolante

Quali sono i soggetti che possono accedere ai bandi

Possono partecipare ai bandi le imprese di tutte le dimensioni, le imprese femminili e giovanili, le startup innovative, ma anche i liberi professionisti.

A seconda dei bandi, possono partecipare anche le persone fisiche che hanno intenzione di aprire una partita Iva.

In genere le imprese che intendono partecipare ai bandi devono avere un codice ATECO ed essere iscritte al Registro imprese della Camera di commercio.

I bandi indicano quali sono i codici ATECO che possono rientrare nelle agevolazioni fiscali previste.

Quali sono i tipi di contributi e le spese finanziate dai bandi per le PA

Nel caso della Pubblica Amministrazione, le risorse finanziarie messe a disposizione dei vari enti assumono la forma di contributi stanziati a seguito della necessaria copertura finanziaria sui capitoli del bilancio statale e regionale. Gli stanziamenti messi a bando sono di competenza annuale.

In alcuni casi i ministeri assegnano dei contributi agli enti che abbiano determinati requisiti.

È il caso ad esempio dei contributi assegnati dal Mise ai Comuni con il c.d. decreto ‘crescita’ per le annualità 2019-2024, in base alle fasce di popolazione residente, per interventi di efficientamento energetico.

In questa tipologia di interventi possono esserci interventi di efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il decreto ‘crescita’ prevede anche interventi per lo sviluppo territoriale sostenibile come mobilità sostenibile, interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In altri casi, vengono indetti i bandi per incentivare gli enti territoriali a realizzare interventi in determinati ambiti di intervento come scuola, giovani, ambiente, cultura, sicurezza, ecc.

In questi casi i bandi definiscono modalità di accesso, attività finanziabili e criteri di assegnazione. Le agevolazioni sono contributi a fondo perduto a fronte di investimenti, e di solito richiedono un cofinanziamento da parte dell’ente.

Quali sono le PA che possono accedere ai bandi

Ai bandi della Pubblica Amministrazione possono partecipare, tipicamente, a seconda dei settori di intervento, comuni, province, città metropolitane, aziende sanitarie locali, scuole, associazioni, ecc.

In questa pagina è possibile visualizzare l’elenco di bandi di finanza agevolata attivi e in scadenza per imprese e PA. Se siete invece interessati in particolare ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, potete invece visitare la nostra pagina dedicata ai bandi PNRR attivi e in scadenza.

Data AperturaData ScadenzaTitoloSettoreBeneficiariOggettoArea GeograficaSito 
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